Domenica 14 dicembre 2008 è stata aperta ufficialmente la nuova sede del Circolo "Raffaele Pane" in viale Stazione n°5 - Casenove
 
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A L’AQUILA DALL’8 AL 10 LUGLIO 2009 SI È SVOLTO IL G8 PER DISCUTERE ANCHE, COME DICONO, DEI PROBLEMI RELATIVI ALLA POVERTÀ NEL MONDO!

NELLO STESSO PERIODO, NELLE ZONE POVERE DELLA TERRA, SONO MORTI 75.000 BAMBINI PER FAME E MALATTIE!

I GRANDI DEL PIANETA DISCUTONO CON MOLTA SERIETÀ E DECIDONO PER IL BENE DELL’UMANITÀ. I PICCOLI DEL PIANETA SEMPLICEMENTE MUOIONO!

 

 
Finalmente un po' di luce per l'Istituto Comprensivo di Decollatura PDF Stampa E-mail

Dopo l’ennesimo provvedimento riguardante l’organizzazione della scuola italiana riteniamo opportuno intervenire per cercare di chiarire, per quanto ne siamo capaci, la situazione attuale. Con la pubblicazione delle leggi 133/2008 e 168/2008 e del D.L. 154/2008 sembrava che la condizione delle scuole fosse segnata definitivamente: si dava il via agli accorpamenti degli Istituti Comprensivi dei comuni montani che non avessero raggiunto il numero di 300 alunni, si chiudevano i plessi delle frazioni che non avessero raggiunto un numero minimo di alunni e via di seguito. Il tutto improntato ad un concetto dell’istruzione intesa come spesa, dai più considerata inutile e come tale da tagliare per risparmiare. Da circa 15 anni i vari governi che si sono succeduti hanno avuto questo elemento comune: risparmiare tagliando le risorse, sempre  affermando che i risparmi sarebbero serviti a garantire un servizio migliore, a dare maggiore qualità all’offerta formativa, ad offrire strutture e aule all’avanguardia. Non è necessario far parte del mondo della scuola per accorgersi che, a fronte di tagli indiscriminati al bilancio dell’Istruzione, non è seguito il tanto strombazzato aumento e miglioramento dei servizi. Le scuole, e in particolare quelle meridionali, se non fosse stato per l’aiuto offerto dai fondi comunitari, sia in termini di offerta formativa sia in termini di fornitura di materiali, da tempo avrebbero dovuto chiudere per impossibilità di offrire in servizio minimamente decente agli alunni.

In questi 15 anni il Partito della Rifondazione Comunista  ha sempre affermato che la scuola non può essere considerata come fonte di spesa inutile ma come risorsa da alimentare, dal momento che educa, crea, forma i futuri cittadini italiani. Abbiamo sempre detto che invece di tagliare è opportuno investire maggiori fondi,  anche per esempio nella formazione e nell’assunzione degli insegnanti precari che sono la vera risorsa della scuola italiana.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito invece ad un vero e proprio caos di decisioni, leggi e prese di posizioni. Tutto a discapito delle scuole locali ed in particolare dell’Istituto Comprensivo di Decollatura. Per effetto delle leggi sopra citate, la scuola del nostro paese si è trovata prima accorpata all’Istituto Comprensivo di Soveria Mannelli, poi accorpata all’istituto Comprensivo di Serrastretta, passando in mezzo a proposte indecenti quale quella che prevedeva una parte della scuola accorpata a Carlopoli e un’altra accorpata a Serrastretta: insomma, il caos! Da pochi giorni alla Regione Calabria è stato approvato un emendamento al piano di dimensionamento scolastico, già approvato dalla Provincia, che prevede la salvaguardia degli Istituti delle zone montane con meno di 300 alunni e rinvia il piano alla stessa Provincia. E’ strano constatare come consiglieri e assessori regionali e provinciali che fanno parte di partiti che a livello nazionale approvano tutti i tagli possibili e immaginabili alla scuola italiana e si battono in Parlamento affinchè si accorpino in modo indiscriminato gli Istituti Comprensivi, a livello locale siano contrari a quegli stessi tagli e accorpamenti.  Ma glielo dicono ai loro referenti nazionali? O si tratta di semplici prese di posizione per invogliare l’elettorato locale tanto poi sanno che non se ne farà nulla?

E la stessa cosa si può dire dei nostri amministratori locali che in questi giorni stanno discutendo su quale decisione prendere riguardo al piano di dimensionamento scolastico. Il Sindaco di Decollatura lo dirà al suo referente regionale e al suo referente nazionale che la legge priva i suoi cittadini del diritto sacrosanto allo studio? E faranno altrettanto gli altri esponenti del Consiglio Comunale? Perché non glielo dicono quando poi si presentano in periodo elettorale a chiedere voti? E’ opportuno ricordare che le leggi si fanno a Roma, al Parlamento Italiano, e siamo noi, col nostro voto, che mandiamo al Parlamento quelli che faranno le leggi? E  allora perché non gli chiediamo  il motivo per il quale hanno approvato delle leggi che hanno fatto sparire la scuola di Decollatura? O meglio, chiediamo ai nostri amministratori locali di chiederlo a quelli nazionali. Lo faranno? Noi crediamo di no!

Comunque ci ha pensato la Corte Costituzionale a difendere i diritti sacrosanti dei cittadini decollaturesi. In data 2 luglio 2009 è stata pubblicata la sentenza che dichiara incostituzionali due norme contenute nell’art. 64 della legge 133/2008. Una di queste si riferisce proprio al piano di dimensionamento scolastico e, riportando quanto afferma la FLC CGIL,  la Corte Costituzionale  ha riconosciuto la potestà legislativa delle Regioni in materia di riorganizzazione della rete scolastica e quindi il Regolamento che ha disciplinato questo aspetto fondamentale deve essere considerato illegittimo. La conseguenza è quindi che il Ministro Gelmini non può chiudere o scorporare le scuole nei piccoli comuni”.

Si comincia a vedere un po’ di luce. Noi di Rifondazione Comunista, comunque, non ci fermeremo qui!

 

 
G8, contro il disastro globale il Prc sarà in tutte le manifestazioni PDF Stampa E-mail
di Alfio Nicotra, responsabile nazionale movimenti altermondialisti Prc-Se

Il Partito della Rifondazione Comunista parteciperà a tutte le mobilitazioni di contestazione al summit del G8, sia quelle diffuse sul territorio nazionale come la manifestazione del 4 Luglio a Vicenza contro la base Dal Molin, sia il Forum organizzato da diverse forze e movimenti il 7 Luglio a L’Aquila, sia la manifestazione nazionale prevista per il 10 Luglio nel capoluogo abruzzese 

Invita le sue strutture a mettersi a disposizione affinché sia garantita la massima partecipazione e successo delle mobilitazioni e siano superate positivamente incomprensioni e contrapposizioni tra realtà di movimento. Il Prc lavora per un movimento unitario e di massa contro il G8 e le sue politiche e ritiene per questo legittima ed importante ogni mobilitazione che si ponga questo obiettivo.

 

Anche alla luce della crisi economica globale provocata dalle politiche neoliberiste e di guerra, il G8 è sempre di più un organismo abusivo, a-democratico e incapace di dare risposte ai bisogni di larga parte dell’umanità. Un organismo basato sul censo, ovvero sulla “ricchezza” degli Stati che lo compongono, appare sempre di più un insulto nei confronti delle popolazioni di un pianeta consegnato al collasso ambientale, ostaggio della speculazione finanziaria e dello sfruttamento crescente delle popolazioni da parte delle multinazionali e della logica del profitto. Proprio per questo riteniamo sbagliate le campagne di chi , usando il sacrosanto tema della lotta alla povertà, rischia di coprire queste responsabilità affidando al G8 una qualsivoglia funzione umanitaria.

I responsabili della crisi non hanno infatti alcuna legittimità ad assumere decisioni sulla stessa. Gli stessi impegni presi a Genova nel 2001 sull’abbattimento del debito e sui fondi per la lotta all’Aids sono stati clamorosamente disattesi. Per questo il G8 dovrebbe essere cancellato e sostituito da una sessione straordinaria delle Nazioni Unite sulla crisi economica aperto ai rappresentanti della società civile, in particolare alle donne e alle organizzazioni dei lavoratori e dei diritti umani.

Il tentativo del governo Berlusconi di farsi scudo della tragedia del terremoto per mettere a riparo un organismo screditato nell’opinione pubblica internazionale come il G8 è destinato al fallimento.

Starà all’intelligenza dei movimenti
e alla maturità della popolazione dell’Aquila, alla quale va la nostra solidarietà piena e il nostro rispetto, dare agli 8 grandi il benvenuto che meritano visto le gravissime loro responsabilità nella crisi planetaria.

Dopo 8 anni il G8 torna a “celebrarsi”
in Italia. Sono ancora aperte le ferite di Genova, fortissimo il ricordo e il dolore per l’assassinio di Carlo Giuliani e per coloro che si videro torturati , offesi nei corpi e nella dignità, da chi costituzionalmente era preposto a tutelarne e garantirne i diritti fondamentali. Tra gli otto “grandi” uno è rimasto lo stesso: il cavalier Silvio Berlusconi. Anche per questo non pensiamo che sia giusto aderire a richieste di “tregua” nei confronti di una persona e di un governo che ogni giorno umilia la democrazia, calpesta la libertà di stampa, attua politiche economiche e sociali a favore dei forti mentre si ostina ad ignorare le richieste di chi perde il lavoro, vive nella precarietà e non riesce ad arrivare a fine mese. Berlusconi porta il G8 nel “bordello globale” e cerca con una operazione di immagine di salvare se stesso e le sue politiche reazionarie. Noi saremo con i movimenti per rovinargli la festa e per rinnovare il nostro impegno per un altro mondo possibile e necessario.
 
Riceviamo e volentieri pubblichiamo PDF Stampa E-mail
 
Continua la repressione della protesta in Iran. Firma l'appello PDF Stampa E-mail

Solidarietà e sostegno alla lotta del popolo iraniano. Il testo dell'appello i primi firmatari. 

3 Luglio, continuano ad arrivare adesioni 

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Il testo dell'appello
Come esponenti di forze e movimenti democratici,
di organizzazioni dei Lavoratori, degli studenti e della società civile, guardiamo con estrema preoccupazione a quello che sta avvenendo in Iran.

In questi giorni a Teheran si sta svolgendo uno scontro fra i vertici della Repubblica Iraniana, che vede contrapposti i poteri religiosi rappresentati da Khameney e da Rasfanjani: uno scontro giocato tutto sulla pelle del popolo iraniano.

 

Uomini e donne che stanno protestando per avere maggiore libertà e democrazia. Lo scontro elettorale tra il capo del governo uscente Amadinejahd e il principale candidato dell’opposizione Mousavi ha innescato una reazione popolare e fatto emergere tensioni sociali che già da tempo si stavano manifestando con una forte crescita dell’opposizione.

 

Per questo, di fronte alla violenza scatenatasi in questi giorni è necessaria un’ampia mobilitazione a sostegno degli studenti, dei lavoratori e delle donne, del popolo iraniano. Chiediamo che cessino la repressione e gli arresti, che vengano liberati i prigionieri politici del regime e che il popolo iraniano possa scegliere liberamente il proprio futuro, in un nuovo quadro di garanzie democratiche per tutte le espressioni politiche presenti in Iran.


Primi firmatari: (in ordine alfabetico) Fabio Amato, Giorgio Cremaschi, Nicoletta Dosio , Gianni Ferrara, Paolo Ferrero, Don Andrea Gallo, Andrea Genovali, Alì Ghaderi, Haidi Giuliani, Ugo Gregoretti, Wilma Labate, Citto Maselli , Lidia Menapace , Mario Monicelli, Nicola Nicolosi, , Carla Ravaioli, Giovanni Russo Spena, Emilio Quadrelli ,Cesare Salvi, Leopoldo Tartaglia, Marco Verruggio, Luigi Vinci

 

Adesioni: Alfio Nicotra, Imma Barbarossa, Roberto Loddo, Massimo Saltamerenda - PRC Cerveteri, Ninomario, Ilaria Caporossi, Pino Commodari - Cpn, Luigi Curzi, Michelangelo Dragone, Coordinamento Provinciale Federazione PRC di Bari, Anna Maria Bruni, Giuseppe Rogliatti; Giancarlo Scalone, segretario di circolo PRC Ostuni; luigi Scognamiglio; Dino Bruno, insegnante (precario); Ferdinando Napolitano - Impiegato Gruppo UniCredit Paderno Dugnano (MI); Indipendente P.R.C.-P-d.c.i; Gaetana  Fagone  Operaia Tessile  Paderno-Dugnano (MI); FAPPANI  ALDO; Dario Portale, SODDU STEFANO; Serra Nazzareno; STEFANO MAGGIOLO NOLI (SV); Maurizio Benazzi, Presidente di Ecumenici; Roberto Giordano, Tende; Vitanna Convertini, segretaria circolo Prc-Sinistra Europea Locorotondo (BA); GIANLUIGI ZOGNO; Dott. Antonio Griesi; Riccardo Torregiani, Resp.Reg.le PRC Immigr. Toscana, CPR; Manuela Giugni, Resp.Laicità PRC Firenze, CPF; Luciano Vona; Ersilio Lelli; PRC MONTEROTONDO; GC di MONTEROTONDO; fiorino iantorno, consigliere comunale siena - PRC – SE; Stefano Paterna; ANTONELLA STILLITANO; giuseppina billi; GHISETTI  PIERO; Simone Casadei,  ricercatore pubblico; Maria Laura Marini, ricercatrice pubblica; Umberto La Ragione; Pino A. Quartana, Segretario Nazionale Nuovo Partito d’Azione; calamia antonio; Rocco Anzaldi - scordia (CT); Giuseppe Fazio; GERARDO LIETO, PRC "E.GUEVARA" GROTTAMINARDA (AV); Enrico Monzatti; Donegà Devid.; Giorgio Boccolari, Istituto per la storia del movimento operaio e socialista - Reggio Emilia; matteo giordano,cpn rifondazione-lucca; Nicolò Calloni; Luigi Todde consigliere Comunale di Atzara (Nuoro) PRC; Vincenzo Marino  - Bari (avvocato); Tiziana Nadalutti;  Giovanni Bronzino; DAMIANO SALMERI; luciano vailati; Augusta bottazzi; Lorenzo Feltrin, Consigliere comunale di Occhiobello (RO); DONATELLA DONATO, PRESIDENTE COOPI LAZIO; Alberto FIORENTINI, Segretario Circolo PRC "Mauro Brun" di Ivrea (TO)

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